"Una sorgente tanti fiumi"


Il 27 ottobre 2012 a Cosenza si è svolto il convegno dal titolo “Una sorgente tanti fiumi. La tradizione massonica e il fenomeno della parcellizzazione delle obbedienze”, un tema che ha trattato delle divisioni che nella storia della massoneria si sono verificate. All’incontro hanno partecipato il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti, il Luogotenente Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Gran Maestro Vicario Sergio Ciannella, il Gran Bibliotecario Annalisa Santini, il Delegato magistrale per la Calabria Vincenzo Romano, il Grand’Ispettore della Provincia massonica di Cosenza Pasquale Manna.

 

 

 

Durante il convegno è stato mostrato un video realizzato dal coordinamento della Consulta Giovani Massoni della provincia di Cosenza, che ha focalizzato l'attenzione sul web e sulle informazioni spesso distorte che si possono trovare in rete. 

 

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E’ stata passata in rassegna la storia della massoneria nel secondo dopoguerra (a cura di Annalisa Santini) e si è parlato della questione delle regole e libertà che coinvolge la massoneria a causa della mancata applicazione dell’art. 18 della Costituzione (a cura di Sergio Ciannella). Il fenomeno della parcellizzazione delle obbedienze può dipendere da molti fattori, ad esempio del fascino della cultura egizia che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 è stata molto forte in Europa, al punto da influenzare la nascita di un nuovo rito, oppure dal bisogno di alcuni uomini di “sentirsi qualcuno” (a cura di Luigi Pruneti). La massoneria oggi, ha sottolineato il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia Luigi Pruneti, difende la cultura perché senza la capacità di critica dei cittadini non v’è libertà. 

In mattinata, presso la casa massonica regionale a Cosenza, si è tenuta una conferenza stampa con l’apertura del Tempio più grande della Calabria ai giornalisti ed è stato mostrato, per la prima volta in assoluto, il decreto di elevazione al grado di maestro di una donna firmato nel 1867 da Giuseppe Garibaldi (per maggiori informazioni visita la sezione Massoneria e donne), che la Gran Loggia d’Italia ha acquisito e che farà parte del Museo nazionale.

 

Rassegna stampa relativa all'evento:


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