Massoneria e Donne

La Gran Loggia d’Italia è un’Obbedienza mista. Ha aperto alle donne negli anni ’50 del secolo scorso. È un percorso che ha dato risalto alla complementarità dei sessi, nella consapevolezza che l’universo è composto da infinite dualità: giorno-notte, luce-buio. Il simbolo del dualismo è presente anche nei Templi con il pavimento a scacchi bianco e nero. Nell’essere umano convivono due elementi psichici che si rifanno a una caratteristica solare (uomo) e lunare (donna).

Alcuni studi dimostrano che nelle scuole pitagoriche fossero state ammesse alcune donne, tra cui le più famose sono Ipazia e Theano (o Teanò).

Per approfondimenti LEGGI L'ARTICOLO Theano, una donna nella scuola pitagorica

Nelle lettere che seguono è possibile scorgere una profonda sapienza di questa donna, prodiga di consigli sull'educazione dei figli o sul comportamento in famiglia.

Teanò a Eubula

Teanò a Nicostrata

Theano nella Schola italica

Teanò a Callisto

 

Tuttavia, nella Massoneria moderna, il primo a iniziare una donna fu Giuseppe Garibaldi. L’eroe del Risorgimento fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e ammise nell'istituzione, tra le altre, Anita.

Il 27 ottobre 2012 è stato mostrato a Cosenza, per la prima volta, il decreto di elevazione al grado di maestro della sorella Luigia Candia, di 27 anni, moglie di un fratello del 33mo grado. Lo straordinario documento riporta la firma di Giuseppe Garibaldi ed è datato 1867. Una copia del documento è custodita nella casa massonica di Cosenza, l’originale è conservata al Museo nazionale della Gran Loggia d’Italia a Roma. 

Si ha notizia di altre donne iniziate alla Massoneria nella seconda metà dell’800, un percorso che l’allora Grande Oriente d’Italia non riuscì tuttavia a formalizzare per le forti resistenze sociali.