Convegno Bioetica dell'alimentazione

E’ arrivato anche in Calabria il convegno nazionale itinerante sulla Bioetica dell’alimentazione promosso dalla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori. Sabato 5 luglio 2014, all’Hotel 501 di Vibo Valentia, i relatori hanno sviscerato l’argomento sotto diversi punti di vista. Annalisa Santini, clinico presso l’università di Siena, ha fatto un excursus storico sulle abitudini alimentari, parlando del Vitto di Pitagora. Moltissimi personaggi della cultura, della scienza, della letteratura erano vegetariani. Uno stile di vita scelto in maniera cosciente da chi lo applica. Erano vegetariani, ad esempio, Leonardo da Vinci, Lev Tolstoj, Gandhi. Maria Gabriella Ferraro, docente, ha invece illustrato il culto del cibo attraverso la letteratura. Come non citare la preparazione degli arancini siciliani descritta da Andrea Camilleri nei suoi libri? Oppure l’Ulisse di James Joyce: “Mr Leopold Bloom mangiava con gran gusto le interiora di animali e di volatili. Gli piaceva la spessa minestra di rigaglie, gozzi piccanti, un cuore ripieno arrosto, fette di fegato impanate e fritte, uova di merluzzo fritte. Più di tutto gli piacevano i rognoni di castrato alla griglia che gli lasciavano nel palato un fine gusto d'urina leggermente aromatica”. Mariangela De Vita, esperta di Economia, Ambiente e Salute, ha parlato delle Patologie del mercato degli alimenti e messo in correlazione bioetica e felicità. Cos’è la dieta? Non dimagrire, ma semplicemente stare bene con se stessi. Le abitudini alimentari possono avere conseguenze anche negative per la salute e le ha spiegate Paolo Maggi, infettivologo, illustrando l’alimentazione nell’evoluzione dell’uomo. Ivan Iurlo, professore della Cattedra di Diritto penale 1 e Direttore del Dipartimento di bioetica all’Università di Varsavia, ha parlato infine dei profili costituzionali della Tutela e della sicurezza dell’alimentazione. Proprio a Nicotera (Vibo Valentia, Calabria) è nato il primo studio sulla Dieta Mediterranea attraverso la costituzione di un laboratorio cinquant’anni fa. La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità nel 2010. I lavori sono stati moderati dalla giornalista Annalia Incoronato.